Testi

TESTI

radio fuori luogo

CHI L’AVREBBE DETTO MAI! (2017)

1_ HAWAII

Hawaii io me ne andrò alle Hawaii

Hawaii vieni con me alle Hawaii

Buona sera a tutti amici ascoltatori

Ascoltatori che ascoltano per passione

Ascoltatori ribelli che non hanno paura di parlare

E ascoltatori come me che non si limitano ad ascoltare

Situazione politica costante

Il mondo si gira non si riparte

Quando la nave affonda si scoprono le carte

Fortuna c’è l’amore, giochiamo con la sorte

Ma cosa ne sarà di noi?

Ma davvero vi importa qualcosa?

Hawaii io me ne andrò alle Hawaii

Hawaii vieni con me alle Hawaii

C’è una guardia che però non guarda niente

Sul filo del rasoio cammina molta gente

Sguardi fissati a segnali potenti

Siam tutti mendicanti oppure presidenti

Ma cosa ne sarà di noi?

Ma quindi ve ne frega o no qualcosa?

Hawaii io me ne andrò alle Hawaii

Hawaii vieni con me alle Hawaii

Ma quali hawaii,

Io non ti vedrò mai,

Quanto mi costerai,

Chissà chi ci andrà mai

2_ CHI L’AVREBBE DETTO MAI

Chi l’avrebbe detto mai che avrei scritto

Una canzone popolare

Chi mi sostiene, chi mi condanna, chi vive bene, chi resta a galla

E il mio voto per cambiare è andato ha… Mah

Voglio partire, voglio tornare, vorrei cambiare televisione

Tutto molto interessante però..

Si alza la bandiera

Ma quando viene sera

Si scrivono canzoni

Qui ci rubano i milioni

Chi l’avrebbe detto mai che avremmo

Il sole tramontare

Senza avvenire, senza colore, sognando ancora un futuro migliore

E il mio voto ve lo giuro è andato a fa..

..re una canzone, una protesta, giro a sinisra ma mi trovo a destra

Tutto molto interessante però..

Si alza la bandiera

Ma quando viene sera

Si scrivono canzoni

Qui ci rubano i milioni

3_ LUCE TIEPIDA

Sei sempre qui / in una foto nel mio cuore che ora / voglio guardare
guardarti svegliare / guardarti passeggiare guardarti / fino a cadere

piangerò sui giorni / che ho lottato senza averti, lontana / dai nostri sogni
sogni inarrivabili / sogni inconfondibili
sogni / che fanno male

Sai cosa c’è
Non fare la stupida
Dimmi perché
Non cambia la musica
Sai cosa c’è, dimmi perché Sei luce tiepida

Sei sempre qui / a Rimini d’estate
e a Bologna / nelle notti infrante
come i vetri di un bicchiere/ vino rosso in sere nere e un cuore / che vuole urlare
conterò i giorni / tra il bianco e i ricordi
voleremo / con le ali a pezzi
sei bella e troppo facile / lunatica e difficile
sei terra verde / e azzurro mare

Sai cosa c’è
Non fare la stupida

Dimmi perché
Non cambia la musica
Sai cosa c’è, dimmi perché Sei luce tiepida

A I LA TI A I LA TI

Sai cosa c’è
Non fare la stupida
Dimmi perché
Non cambia la musica
Sai cosa c’è, dimmi perché Sei luce tiepida

4_ ORIENTAMENTO ZERO

In questi anni di orientamento zero

pochi dipendenti, burocrati lenti riconoscimenti ricchi di niente
fare bunjee jumping al passo coi tempi qui va tutto bene ascoltate i presenti Presente Assente
O Presidente Assente

Grandi magazzini, artisti promettenti
Ci mettiamo in fila a mode intermittenti Strade senza uscita all’aumentar dei prezzi

Un mosaico d’autore per ricomporre i pezzi

Prezzi Pazzi
Fatti A Pezzi

IN QUESTI ANNI CHE SON MILLENNI SON SECONDI

SIAMO STORIE DISEGNATE DA ARCHITETTI

LORO SON GRANDI, NOI BURATTINI CON I TARLI

LANCEREMO UN UKULELE PER SEDARLI

PAPPARARA

Classe dirigente mistica e arrogante Dose di pazienza in crisi di astinenza

Togliersi la maschera quando arriva sera Vestirsi di parole, metterne una nuova

Discorsi Troppi

Fatti Zero

IN QUESTI ANNI CHE SON MILLENNI SON SECONDI

SIAMO STORIE DISEGNATE DA ARCHITETTI

LORO SON GRANDI, NOI BURATTINI CON I TARLI

LANCEREMO UN UKULELE PER SEDARLI

PAPPARARA

IN QUESTI ANNI CHE SON MILLENNI SON SECONDI

SIAMO FIABE RACCONTANTE DAI BUGIARDI

LORO GIGANTI, NOI SOLO PICCOLI PETARDI

CHE INNESCATI TUTTI INSIEME POSSIAM FERMARLI

PAPPARARA

5_ CHIEDIMI COME SI STA

Parla adesso tu

Che mi dirai le solite cose

Gira e rigira qua nulla si muove

Siamo il paese delle belle storie

La macchina lucida senza motore 

Belle promesse sempre le stesse

Facce invecchiate ci dicono bene

Ma è facile dirlo con le tasche piene

Parla adesso tu che il sole è sempre più lontano

E il mare non scalda più

CHIEDIMI COME SI STA

NELL’ITALIA DEL SOLE E DEL VINO

CHIEDIMI COME SI STA

AD ATENE OPPURE A BERINO

CHIEDIMI COME SI STA

BRINDEREMO AI SOGNI DI IERI

CHIEDIMI COME SI STA

TRA TECNOCRATI GOVERNI E BANCHIERI

CHIEDIMI COME SI STA

CHIEDIMI COME SI STA

Parlo adesso io

Che mi son chiesto se è tutto vero Non sono perfetto sarò sincero
Lo chiami debito io invece gabbia Credo tu sia in preda a follia

Se tu la chiami democrazia
Sei fuori o sei dentro a me non importa Esci di qua e sbatti la porta

Parla adesso tu che il sole è sempre più lontano E il mare non scalda più

CHIEDIMI COME SI STA

NELL’ITALIA DEL SOLE E DEL VINO

CHIEDIMI COME SI STA

AD ATENE OPPURE A BERINO

CHIEDIMI COME SI STA

BRINDEREMO AI SOGNI DI IERI

CHIEDIMI COME SI STA
TRA TECNOCRATI GOVERNI E BANCHIERI

LALALALALALALALALALALA

CHIEDIMI COME SI STA, NELL’ITALIA DEL SOLE E DEL VINO CHIEDIMI COME SI STA AD ATENE MALGRADO A BERLINO CHIEDIMI COME SI STA, BRINDEREMO AI SOGNI DI IERI
CHIEDIMI COME SI STA TRA TECNOCRATI NON ELETTI E BANCHIERI

(CORO) (CORO)) (CORO) (CORO)

6_ PECCATO CAPITALE

Signori per favore prendetemi sul serio

Se ho smesso di giocare e lavoro con criterio

Adesso che son proprio un normale cittadino

Vi dico per davvero ciò che sento qui vicino

Vedevo dal canneto tossici e strozzini

Dietro le scuole rosse spacciavano pure i ragazzini

Dal Brenta a Scampia, Donbosco e la Magliana

Una zingara felice che fumava marijuana

Il nonno ben vestito ora tratta con San Pietro

Son petali dal cielo, son bustarelle indietro

Ma lo sai, non lo sai o lo sai che……. shhhhhhhhhh

MA CHE MI FREGA OGGI ME NE VADO AL MARE

CUBALIBRE, SIGARETTA E LEI RIDE E M’ASPETTA

MA CHE MI FREGA DI UNA POLITICA BANALE

IN UN PAESE DOVE UNA CAMBIALE PUÒ CAMBIARE LA MORALE

OOOOOO CHE PECCATO CAPITALE

Dai tempi di Ave Giulio coi suoi santi appuntini
A Felice il gondoliere e tutti i localini
Don Abbondio schivo e scaltro sta già coi soldi in mano Benefattori armati per il popolo italiano
Davanti al palazzo tutte proteste vane
Tagliata l’informazione e per strada non c’è più un cane Ma armati di notizie sconfiggerem l’usurpatore
Della nostra libertà vigliacco vile sfruttatore

MA CHE MI FREGA OGGI CE NE ANDIAMO AL MARE

MA CHE CI FREGA DI UNA POLITICA BANALE

IN UN PAESE DOVE UNA CAMBIALE PUÒ CAMBIARE LA MORALE

MA CHE MI FREGA OGGI ME NE VADO AL MARE

CUBALIBRE, SIGARETTA E LEI RIDE E M’ASPETTA

MA CHE MI FREGA DI UNA POLITICA BANALE

IN UN PAESE DOVE UNA CAMBIALE PUÒ CAMBIARE LA MORALE

OOOOOO CHE PECCATO CAPITALE OOOOOO CHE PECCATO CAPITALE OOOOOO CHE PECCATO CAPITALE

7_ CICATRICI

Le tue corde, le tue vaghe storie

Confuse come me

Si infrangono frammenti di sogni

Che ho abbandonato senza un perchè

In un mare che riflette una luce

Che trema sull’anima e se ne va….. E se ne va

SIIII VA BENE COSÌ

UNA BEVUTA PER OGNI FERITA E UNA È PER ME

SIIII VA BENE COSÌ

E LE CICATRICI RIMANGON PER DIRE QUELLO CHE SEI

(strofa)

QUELLO CHE SEI

Ho questa sigaretta che

Brucia come me

Nell’aria si espande la nebbia

Ma come è arrivata poi svanirà

La fiamma riaccende i ricordi

E cattura il tempo passato di qua…. Che non tornerà

SIIII VA BENE COSÌ

UNA BEVUTA PER OGNI FERITA E UNA È PER ME

SIIII VA BENE COSÌ

E LE CICATRICI RIMANGON PER DIRE QUELLO CHE SEI

QUELLO CHE SEI

Rimangono i segni

I segni dei giorni

Nei giorni i degni dei sogni

8_ IL GIULLARE E IL DOTTORE

Io che parlo delle cose con maturità
Tu che canti in mezzo ai campi TRALLALALALÀ Lei che è sempre stata lui ora mai lo sa
Lui ha Fede nel TG4 e non lo accetterà
Noi sconvolti alla mattina rum e nicotina
Voi che avete sogno infranti e che loquacità Lori che dormono in stazione, quanta libertà

Ogni uomo è un’idea della sua normalità

PER ME È NORMALE

FARE IL DOTTORE TRAVESTITO DA GIULLARE

PER ME È NORMALE

CHE OGNI FRIGO ABBIA POI 2 BIRRE DA STAPPARE

PER ME È NORMALE

ANDARE CONTROVENTO E STARTI AD ASCOLTARE

PER ME È NORMALE

CHE LANCIANDO BOMBE È DIFFICILE PARLARE, STOP!

CHI È NORMALE?

IL GIULLARE O IL DOTTORE

CHI È NORMALE?

Loro vivono per un domani che li salverà
Voi per sempre promessi amanti… zitti chi lo sa
Noi dal manicomio cogliamo un fiore, il sole riderà
Lui si tatua sesso e droga come una rock star
Lei attende il vero amore, chissà se arriverà
Tu sbandieri la tua idea sulla luna e dio
Ed io, forse prenderò un caffè, fumerò una sigaretta e andrò via dal bar

Ogni uomo è un’idea della sua normalità

PER ME È NORMALE

FARE IL DOTTORE TRAVESTITO DA GIULLARE

PER ME È NORMALE

CHE OGNI FRIGO ABBIA POI 2 BIRRE DA STAPPARE

PER ME È NORMALE

ANDARE CONTROVENTO E STARTI AD ASCOLTARE

PER ME È NORMALE

CHE LANCIANDO BOMBE È DIFFICILE PARLARE, STOP!

CHI È NORMALE?

IL GIULLARE O IL DOTTORE

CHI È NORMALE?

(coro)
IL GIULLARE, IL DOTTORE FACEVANO L’AMORE CON LA FIGLIA DEL PADRONE (coro) IL GIULLARE, IL DOTTORE FACEVANO L’AMORE CON LA FIGLIA DEL PADRONE (coro) IL GIULLARE, IL DOTTORE FACEVANO L’AMORE CON LA FIGLIA DEL PADRONE (coro) IL GIULLARE, IL DOTTORE FACEVANO L’AMORE CON LA FIGLIA DEL PADRONE (coro)

9_FINO A QUI TUTTO BENE

L’alba dei giorni trascorsi

L’alba dei giorni persi

Le follie dei desideri infranti

E ora siamo distanti

I giorni, giorni trascorsi

I giorni giorni persi

Stanchi di questi alti e bassi

Ora contiamo i nostri passi

Le notti notti trascorse

Le notti bianche perverse

Le filosofie delle persone brillanti

Il long island delle sei e tre quarti

NOI SIAMO SEMPRE QUELLI LÌ

CON LE MANI SOPRA IL CIELO NON CI FERMEREMO PIÙ

COL SAPORE DEL VELENO CHE NON SE NE VA PIÙ

FINO A QUI, FINOA QUI TUTTO BENE E SE ANDRÀ MALE POI

VE LO FARÒ SAPERE

C’è chi dice è meglio che smetti

Con le notti bianche nei cessi

La ragione affogata nel vino

e la destinazione è il mattino

I ritorni son sempre quelli

A cantare ammaccando sportelli

Tra queste luci ci son delle stelle stelle

O forse i lampi delle storie più belle

NOI SIAMO SEMPRE QUELLI LÌ

CON LE MANI SOPRA IL CIELO NON CI FERMEREMO PIÙ

COL SAPORE DEL VELENO CHE NON SE NE VA PIÙ

FINO A QUI, FINOA QUI TUTTO BENE E SE ANDRÀ MALE POI

VE LO FARÒ SAPERE

L’alba delle notti trascorse

L’alba delle notti ormai perse

Le filosofie delle sei e tre quarti

Una sigaretta e mille ricordi

10_ARCOBALENO (nel silenzio del lavoro)

Ehi bella non sei quella che ho visto ieri

Sai conosco quelle lacrime, temporali e passeggeri

Nella valigia un cuore d’amianto in una cornice una foto sbiadita

Ci siamo noi con gli occhi stagnanti, che ci vuoi fare questa è vita

E ricordi quella canzone che ho scritto a sedici anni

Quando pensare di lavorare non era come bestemmiare

Gira la terra gira la testa spera più forte quel tanto che basta

Basta pensare immaginare…. Io e te sognar

NOI ci scaldiamo l’anima

Non servon le parole

In una crisi che è rumore

Tra le lamiere c’è ancora un fiore

E ci scaldiamo l’anima

Che stato di carnevale

Nel silenzio del lavoro

Il tuo nome è arcobaleno

(CORI)

Ehi vita come stai dall’altra parte del sole

Tra chi porti via dal mare e chi lasci naufragare

Anche la luce è stata corrotta dai funzionari del temporale

Non pensarci guarda avanti, siamo vicini, siamo distanti

E tornare verso casa dopo anni clandestini

Con un partito di desideri per sognare come ieri

Gira la terra gira la testa lotta più forte quel tanto che basta

Basta pensare partecipare…. Io e te sognare

NOI ci scaldiamo l’anima

Non servon le parole

In una crisi che è rumore

Tra le lamiere c’è ancora un fiore

E ci scaldiamo l’anima

Che stato di carnevale

Nel silenzio del lavoro

Il tuo nome è arcobaleno

 

 

 

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